TEST ORTOPEDICI DI CAVIGLIA: descrizione dettagliata
Descrizione dell'anatomia e dei test ortopedici di caviglia

di | 20/01/2019

Test ortopedici di caviglia

 

Brevi cenni di anatomia della caviglia

Tra le articolazioni del piede, la caviglia svolge un ruolo fondamentale nella mobilità di tale struttura anatomica. Essa infatti, oltre ad unirlo alla gamba, permette al piede movimenti come la flessione del dorso o della pianta, o la sua inversione ed eversione, indispensabili per compiere un passo, correre o salire e scendere le scale.

Oltre a ciò, alla caviglia spetta il compito di limitare il range massimo ed evitare così distorsioni e fratture. Tale articolazione è inoltre basilare in quanto permette di scaricare a terra il peso dell’intero corpo.

 

Questa immagine rappresenta l’articolazione della caviglia

 

Nell’analisi dell’anatomia dell’articolazione tibio-tarsica, dobbiamo partire dicendo che si tratta di un’articolazione a troclea o ginglimo angolare, perché i suoi capi articolari sono a forma cilindrica.

L’articolazione è rivestita all’esterno da una capsula articolare, un manicotto di tessuto connettivo denso, che si inserisce sui segmenti ossei. Mentre al suo interno presenta la membrana sinoviale, che secerne un liquido chiamato sinovia, il quale facilita lo scorrimento tra le due superfici a contatto.

L’articolazione tibio-tarsica si instaura tra le estremità inferiori della tibia, della fibula e l’astragalo. Ne risulta un’articolazione trocleare, a ginglimo angolare, tra due artrodie.

Tibia e fibula sono due ossa poste verticalmente e parallele tra di loro, la prima mediale e la seconda laterale.

 

Sono infine fondamentali i legamenti deltoidei, risiedono sul lato interno della caviglia e sono quattro, mentre i laterali sono tre e sono posizionati sul lato esterno.

La funzione di questi legamenti è quella di fornire stabilità alla caviglia. Ciò significa che essi servono a impedire alla caviglia di fare movimenti eccessivi e fuori dalla norma, ovvero distorsioni, che provocherebbero danni anche alle ossa coinvolte nell’articolazione.

 

 Escursione in gradi di movimento della caviglia

I movimenti consentiti dalla caviglia sono:

Flessione dorsale

ROM articolare di 20 gradi con coinvolgimento dei muscoli:

  • Tibiale anteriore
  • Estensore lungo delle dita e dell’alluce
  • Peroneo terzo

Flessione plantare

ROM articolare di 50 gradi, con coinvolgimento di:

  • Gastrocnemio
  • Soleo
  • Plantare
  • Flessore lungo delle dita e dell’alluce
  • Peroneo lungo e breve
  • Tibiale posteriore

Inversiore

ROM articolare di 35 gradi, con coinvolgimento di

  • Tibiale posteriore
  • Flessore lungo delle dita e dell’alluce
  • Tibiale anteriore
  • Estensore lungo dell’alluce

Estensione

ROM articolare di 15 gradi, con coinvolgimento muscolare di:

  • Peroneo lungo, breve e terzo
  • Estensore lungo dell’alluce

 

Questa immagine rappresenta i movimenti dell’articolazione della caviglia

 

Test ortopedici di caviglia

Instabilità legamentosa

Segno del cassetto

Posizionate il paziente disteso supino e impugnato il piede esercitate una pressione sulla tibia dall’alto verso il basso e una trazione dal basso verso l’alto.

La presenza di un movimento in avanti dell’astragalo rispetto alla tibia, quando questa è trazionata, indica una lesione del legamento peroneo-astragalico-anteriore. Invece siamo davanti ad una lesione del peroneo-astragalico-posteriore se l’astragalo si muove all’indietro rispetto alla tibia, quando questa è sottoposta a pressione.

 

Test della stabilità laterale

Posizionate il paziente disteso supino e impugnato il piede fategli esercitare passivamente un’inversione.

Se notate una “apertura laterale” potrete sospettare una lesione del peroneo-astragalico-anteriore e/o del peroneo-calcaneare.

 

Test della stabilità mediale

Posizionate il paziente supino ed una volta impugnato il piede fategli eseguire passivamente un’eversione.

Se è presente un’apertura mediale, potrete sospettare una lesione del legamento deltoideo.

 

Segno di Tinel del piede

Percuotete l’area al di sotto del nervo tibiale con un martelletto, eventuali parestesie che si irradiano al piede indicano sindrome del Tunnel Tarsale.

 

Rottura del tendine di Achille

Test di Thompson

Mettete il paziente prono ed invitatelo a flettere il ginocchio. Comprimete quindi i muscoli del polpaccio contro tibia e perone.

Se il tendine di Achille ha una grave lesione, con la compressione di gastrocnemio e soleo, che sono attaccati al tendine, non provocherà la flessione del piede.

 

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Dott. Fabio Marino

Autore: Cristina Faccin

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