TEST ORTOPEDICI DELL’ANCA: descrizione dettagliata
Descrizione dell'anatomia dell'anca e test ortopedici riguardante questa articolazione

di | 03/02/2019

Test Ortopedici Anca

Anatomia dell’anca

L’articolazione dell’anca, chiamata anche coxo-femorale, è una classica enartrosi, ovvero un’articolazione le cui superfici articolari sono costituite da un osso con forma sferica, o semisferica, e da una concavità, che lo contiene. Questa articolazione, insieme alla spalla, è una delle più flessibili in assoluto; infatti essa consente movimenti di rotazione, flessione ed estensione, adduzione e abduzione.

Nell’articolazione dell’anca la testa del femore, si articola con il bacino, che possiede una cavità emisferica (acetabolo) in grado di alloggiarla quasi in modo perfetto.

Il labbro dell’acetabolo è una protuberanza di tessuto connettivo che amplia la superficie dell’acetabolo. Esso consente così di avvolgere in modo più completo la testa del femore e di svolgere inoltre una funzione di contenimento dell’articolazione.

 

 

Inoltre Dal punto di vista osseo, l’articolazione coxo-femorale è costituita dalla cavità acetabolare e dalla testa del femore che trova alloggio in tale cavità. Quest’ultima è circondata sul proprio margine dal cosiddetto labbro acetabolare (cercine), una sorta di guarnizione articolare molto innervata che svolge un ruolo molteplice e non ancora del tutto noto.

Dal punto di vista dei legamenti al centro della cavità dell’acetabolo si trova una depressione a forma di quadrilatero, non rivestita da cartilagine, nella quale si inserisce il legamento rotondo del femore. Questo legamento non è molto teso, come lo sono tutti i legamenti interossei (come i legamenti del ginocchio, per esempio).

L’articolazione è mantenuta in sede anche dalla capsula articolare. Quest’ultima è un manicotto fibroso che avvolge l’articolazione ed è ulteriormente rinforzato da tre legamenti, che non sono altro che ispessimenti della capsula stessa: l’ileofemorale, l’ischiofemorale e il pubofermorale.

Completa le strutture dei legamenti di supporto la zona orbicolare, un fascio di rinforzo situato sotto la capsula, in posizione profonda, che staccandosi dal’acetabolo “abbraccia” il femore tornando a collegarsi al punto di origine.

E’ fondamentale la membrana sinoviale che riveste la superficie interna della capsula articolare, avvolgendo completamente il legamento rotondo.

Infine il ruolo dei muscoli è fondamentale, infatti la capsula articolare è ricoperta, in ogni direzione, da muscoli. Nella zona posteriore vi sono i muscoli glutei, nella parte interna della coscia si trovano gli adduttori (i quali spingono la coscia verso l’interno) e nella parte anteriore il muscolo quadricipite, costituito da quattro fasci muscolari che consentono sia di piegare in avanti il femore rispetto al bacino sia di compiere i movimenti di estensione del ginocchio.

Nella parte anteriore si trova anche il muscolo ileo-psoas che permette di ruotare esternamente l’articolazione dell’anca.

anca

Anatomia dell’anca

 

Escursione articolare e gradi di movimento

Flessione

120 gradi di ROM articolare, con coinvolgimento dei muscoli:

  • Psoas
  • Iliaco
  • Retto
  • Sartorio
  • Pettineo
  • Adduttori lungo e breve
  • Gracile

Estensione

ROM articolare di 30 gradi con partecipazione dei muscoli:

  • Bicipite femorale
  • Semimembranoso
  • Semitendinoso
  • Grande e medio gluteo
  • Adduttore grande

Abduzione

Il ROM articolare è di 45/50 gradi con muscoli coinvolti:

  • Tensore della fascia lata
  • Piccolo, medio e grande gluteo
  • Sartorio

Adduzione

ROM articolare di 20/30 gradi, con partecipazione dei muscoli:

  • Adduttori lungo, breve e grande
  • Gracile
  • Pettineo

Rotazione Interna

ROM articolare compreso tra i 35 e i 45 gradi; i muscoli coinvolti sono:

  • Adduttori lungo breve e grande
  • Piccolo e medio gluteo
  • Tensore della fascia lata
  • Pettineo
  • Gracile

Rotazione Esterna

35/45 gradi di ROM articolare, con coinvolgimento di:

  • Grande gluteo
  • Otturatori interno e esterno
  • Quadrato femorale
  • Piriforme
  • Gemelli superiore e inferiore
  • Sartorio
  • Medio gluteo

 

Test Ortopedici

 

Lussazione di spalla

Allis test

Posto il paziente in posizione supina, invitatelo a flettere le ginocchia con i piedi affiancati tra loro sul lettino. La positività del test è data dalla differenza di altezza delle ginocchia. Infatti, se da dal lato coinvolto il ginocchio è corto, questo è indicativo di una dislocazione posteriore della testa femorale o di una ridotta lunghezza della tibia. Se invece è lungo, questo indica una dislocazione anteriore della testa femorale o un’aumento di lunghezza della tibia.

Segno della scatto di Ortolani

Posto il paziente in posizione supina, afferrategli entrambe le cosce con i pollici poste sul piccolo trocantere facendole flettere ed addurre. Un click palpabile e/o udibile è segno di positività del test. Questo test è utilizzato spesso nei neonati, per individuare una lussazione congenita di anca.

 

Fratture dell’anca

Anvil Test

Posto il paziente in posizione supina, battete leggermente con il pugno nella parte inferiore del calcagno. Un dolore localizzato nella coscia sta ad indicare una frattura femorale o una patologia dell’articolazione.

 

Test di Contrattura dell’anca

Test di Ober

Posto il paziente in decubito laterale, abducendogli la gamba, lasciatela poi cadere. Eseguite inoltre il test in modo bilaterale. Dal momento in cui la gamba non scende lentamente, allora potete sospettare una contrattura della bandelletta ileotibiale o del tensore della fascia lata.

Thomas test

Posto il paziente in posizione supina, invitatelo ad avvicinare un ginocchio per volta al petto. Se il paziente flette involontariamente il ginocchio opposto, questo indica una contrattura in flessione dell’anca.

Trendelenburg test

Posto il paziente in piedi, dopo avergli afferrato i fianchi ponendo i pollici sulle spine iliache postero-superiori, invitatelo a flettere una gamba alla volta. Se la spina iliaca di uno dei due lati non riesce a sollevarsi o cade verso il basso quando la gamba affetta è fissa, questo è indicativo di una insufficienza del muscolo medio gluteo dalla parte opposta alla gamba flessa.

 

Lesioni generali dell’articolazione dell’anca

Test di Laguerre

Posto il paziente in posizione supina, incrociate la gamba sospetta e forzate il femore verso l’acetabolo. Questo test forza la testa femorale verso la cavità dell’acetabolo. Infine un dolore nell’articolazione dell’anca indica una lesione aspecifica dell’anca.

 

Tubercolosi dell’anca

Essa è caratterizzata da tipici conglomerati di tubercoli, o da diffusa infiltrazione tubercolare, o da fatti distruttivi con neoformazione irregolare di tessuto connettivo di granulazione, di osso e di tessuto osteoide. Quando una regione di osso, per la distribuzione delle parti circostanti, resta isolata dalle sue connessioni vasali, cade in necrosi e può venire riassorbita o eliminata. Nelle articolazioni si osservano lesioni distruttive dei capi articolari o produzione di tessuto di granulazione a forma di vegetazioni (fungosità articolari), con notevole compromissione funzionale.

Test di Gauvain

Posto il paziente in decubito laterale sul lato non affetto, afferrategli la caviglia del lato affetto ed abducetegli la gamba, ruotandola prima esternamente e poi internamente. Ponete l’altra mano sull’addome del paziente. E’ segno indicativo di tubercolosi dell’anca quando, ruotando il piede, avvertite uno spasmo riflesso con contrattura della muscolatura addominale.

 

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Dott. Fabio Marino

Autrice: Faccin Cristina

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