COME E QUALI ATTREZZI PROPRIOCETTIVI SCEGLIERE

di | 28/10/2020

La propriocezione è definita come la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo e degli arti nello spazio, indipendentemente dalla vista. Questo vale sia durante il mantenimento di posture statiche che durante il movimento.

Essa è dunque un complesso meccanismo neurofisiologico che assume un ruolo fondamentale nel controllo del movimento e della stazione eretta.

Tale meccanismo è reso possibile dalla presenza di specifici recettori, detti propriocettori, sensibili alle variazioni delle posture del corpo e dei segmenti corporei, che inviano i propri segnali a particolari aree del cervello.

I propriocettori si allenano tramite esercizi propriocettivi, svolti tramite degli appositi attrezzi propriocettivi.

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Criteri di scelta degli attrezzi propriocettivi

Come scegliere gli attrezzi propriocettivi da utilizzare?

L’allenamento propriocettivo è utile a chi ha subito traumi e a tutti gli atleti che praticano un’attività sportiva caratterizzata da un gran numero di salti e cambi di direzione. In questi sport la percentuale di traumi distorsivi a caviglia e ginocchia è elevata, e la stanchezza fisica compare in maniera rilevante (calcio, basket, tennis, pallavolo, rugby, pallamano ecc.).

Gli sportivi lo fanno per evitare infortuni durante l’esecuzione dei loro gesti tecnici, partite, ecc. Le persone infortunate la allenano per poter tornare a muoversi meglio ed in sicurezza evitando di incorrere nello stesso infortunio.

Bambini ed anziani fanno ginnastica propriocettiva per poter conoscere meglio il proprio corpo, muovendosi senza paura e prevenendo infortuni di vario genere. 

Gli attrezzi propriocettivi da utilizzare devono essere scelti in base al grado di allenamento del soggetto e soprattutto in base al trauma subito.

Come impostare l’allenamento propriocettivo

L’allenamento propriocettivo dev’essere impostato su situazioni che inducono il paziente a perdere l’equilibrio, quindi ad attivare la muscolatura velocemente e correttamente per recuperarlo nel minor tempo possibile. Il miglioramento dell’equilibrio si raggiunge con il mantenimento di una posizione unito alla capacità di correggere velocemente la perdita di equilibrio.
Per raggiungere l’obiettivo di una corretta stimolazione dei riflessi propriocettivi è necessario che l’atleta sia coinvolto, motivato e che diventi protagonista del proprio miglioramento.
La tecnica d’allenamento si basa su sollecitazioni controllate ed applicate alle articolazioni, utilizzando sia esercizi in scarico che in carico naturale, in appoggio sul terreno o su piani oscillanti di varia difficoltà, come tavolette, bouncer, skymmi, bosu, trampolini e molte altre.

Quali attrezzi popriocettivi esistono sul mercato?

Sul mercato esistono svariati attrezzi propriocettivi, dal più semplice come struttura e utilizzo al più tecnologico e con diversi gradi di difficoltà.

  1. Tavoletta di legno rettangolare;
  2. Tavoletta di legno rotonda;
  3. Disco di gomma Skimmy;
  4. Trampolino;
  5. Bosu;
  6. Fitball;
  7. Tappeti propriocettivi.

Consigli pratici sull’utilizzo degli attrezzi propriocettivi

Tavoletta di legno rettangolare:

Strumento utile per chi è alle prime armi con questo tipo di esercizi o per chi deve effettuare una riabilitazione dopo un trauma o un intervento. I possibili movimenti da compensare su questa tavoletta sono la flesso estensione e la intrarotazione/extrarotazione. Si consiglia di effettuare i primi allenamenti in posizione bipodalica e con un appoggio davanti al soggetto. E’ fondamentale per tutti gli esercizi propriocettivi che il paziente mantenga le ginocchia leggermente flesse, lo sguardo in avanti e che la sua anca sia in linea con il ginocchio e la caviglia.

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Tavoletta in legno rotonda:

La tavoletta in legno rotonda è uno strumento propriocettivo più difficile nell’esecuzione, in quanto crea più instabilità rispetto a quella rettangolare. E’ consigliato, in un primo periodo di utilizzo della tavoletta rotonda, l’ausilio di un supporto, successivamente può essere utilizzata complicando gli esercizi (monopodalica, occhi chiusi, esecuzione mentre si lancia una palla).

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Disco di gomma Skimmy:

Questo strumento è utilizzato per la riabilitazione, l’allenamento, la seduta attiva, il rafforzamento muscolare e la stabilizzazione articolare. Inoltre aiuta a migliorare l’equilibrio, la flessibilità e la postura del corpo. Alcuni Skimmy hanno inoltre una base d’appoggio corrugata che offre inoltre un effetto di massaggio per la volta plantare. L’utilizzo del disco è simile a quello della tavoletta rotonda, con la differenza nella densità del materiale, in quanto la tavoletta in legno rimane più rigida.

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Trampolino

Il trampolino è uno strumento utilizzato in riabilitazione fisioterapica ma anche come strumento di allenamento. Sopra questo attrezzo è possibile rimanere in posizione statica o effettuare diverse andature che possono riprodurre un gesto atletico specifico.

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Bosu propriocettivo

Il bosu si utilizza fondamentalmente come base di appoggio, soprattutto per gli arti inferiori (pianta del piede), ma anche per quelli superiori (palmi delle mani), per l’osso sacro/glutei durante il crunch (addominali) e per la schiena alta durante le croci o le distensioni (pettorali, spalle e tricipiti).

Il bosu può essere configurato sostanzialmente in 2 modi:

  • Con il cuscino rivolto verso l’alto;
  • Con il cuscino girato verso il basso.

La prima conformazione è caratterizzata da un’instabilità bassa o media, mentre la seconda da un’alta instabilità. Ciò ne discrimina la finalità d’uso, poiché le due modalità si prestano ad obiettivi, livelli e quindi lavori differenti.

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Fitball

La fitball è un attrezzo fitness a tutti gli effetti, ormai diffusissimo e, per molti, addirittura insostituibile. Viene impiegata nell’allenamento della forza, della flessibilità muscolare, della mobilità articolare, della propriocezione e dell’equilibrio. Alcuni esercizi propriocettivi svolti su fitball sono di difficile esecuzione, altri possono risultare più semplici. Infatti questo attrezzo propriocettivo può essere utilizzato in diversi modi

  • In posizione seduta;
  • Da sdraiato;
  • Sulle ginocchia;
  • In piedi.
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Tappeti propriocettivi

I tappeti propriocettivi riproducono una varietà di percorsi naturali non sempre accessibili nella quotidianità e offre il vantaggio di concentrare l’attività propriocettiva in poco spazio, in un ambiente sicuro, con qualsiasi condizione meteorologica.

Superfici differenti offrono la possibilità di far lavorare il piede nudo su percorsi con livelli d’instabilità diversi, rispondendo a esigenze di allenamento e riabilitazione personalizzate.

A diversa densità corrisponde un differente livello di assorbimento del movimento, a favore della protezione delle articolazioni e dell’aumento del dispendio energetico.

I tappeti propriocettivi sono delle vere e proprie strisce contenenti materiali simili a sabbia o sassi che danno al soggetto che ci cammina sopra la sensazione di camminare su una di queste superfici. Quindi questo attrezzo fa perdere l’equilibrio al paziente che dovrà invece cerare di mantenerlo durante la camminata o la corsa sopra di esso. Solitamente sono attrezzi utilizzati in studi fisioterapici con l’assistenza di un fisioterapista o preparatore atletico.

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Dott. Fabio Marino

Co-autrice: Cristina Faccin

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