FISIOTERAPIA PER TENDINITE POLSO
Una guida utile per la tendinite.

di | 03/09/2019

Come può la fisioterapia esserci d’aiuto per una tendinite al polso? Scoprilo in questo articolo…

FISIOTERAPIA PER TENDINITE POLSO

Fisioterapia tendinite polso.

La tendinite al polso, nella maggior parte dei casi, è un processo degenerativo che colpisce le guaine dove scorrono i tendini.

La fisioterapia per tendinite polso è, di solito, di tipo conservativo, in quanto gli episodi sono di origine multifattoriale (dipende da più cause) che potrebbero essere:

  • Predisposizione anatomica (per malformazioni)
  • Malattie reumatiche come artrite e artrosi
  • Lavori molto stressanti a carico delle mani
  • Traumi passati.

Cenni di anatomia del polso 

Il polso è quella regione del corpo umano che segna la fine dell’ avambraccio e l’ inizio della mano. Le ossa del polso sono 8 denominate ossa carpali e il radio; l’articolazione del polso è una delle più importanti ed quella da cui dipendono i movimenti della mano. A livello del polso passano i tendini dei muscoli flessori ed estensori delle dita della mano. se non sei molto afferrato sappi che i tendini sono fasce di tessuto che collegano i muscoli alle ossa, sono avvolti in una guaina sinoviale che li protegge da sfregamenti e attriti, ed è indispensabili averli in ottimo stato conservativo per garantire il movimento del corpo senza dolori.

Tendinite del polso: di cosa si tratta?

La tendinite o tendinopatia (o tenosinovite), non è altro che una infiammazione dei tendini o delle guaine tendinee che attraversano il polso; alle volte può essere di tipo degenerativo o irritativo. La persona affetta avverte dolore o addirittura “rumore” nel tentativo di flettere ed estendere il polso o muovere le dita della mano.

Cause della tendinite di polso

Come ho accennato precedentemente le cause della tendinite al polso sono spesso “concause“, più fattori messi assieme. Oltre a quelle che ho sopracitato, la medicina dice che ci sono dei fattori di rischio della tendinite al polso:

  • Alcuni sport praticati a livello professionale  dove bisogna impugnare l’attrezzo tecnico (tennis baseball, bowling, golf, etc.),
  • Lavori dove è previsto l’utilizzo di macchine da cucire, martelli pneumatici o seghe elettriche
  • L’utilizzo per molte ore del mouse del pc
  • Suonare per tante ore uno strumento musicale 
  • Artrite reumatoide
  • La gravidanza.

(Un tipo particolare di tendinite del polso chiamata Sindrome di De Quervain è causata da un restringimento del passaggio tendineo: in questo caso i tendini della muscolatura estensoria e flessoria del pollice non scorrono bene a causa di un restringimento della guaina sinoviale che li ricopre). 

Veniamo ora quale è la sintomatologia della tendinite del polso.

Il sintomo principe è il dolore che varia a seconda dello stato dell’ infiammazione o dell’ irritazione; più lo stato infiammatorio sarà grave, più il dolore sarà intenso.

In alcuni casi associato al dolore si potranno percepire:

  • Rigidità al polso,
  • Rossore
  • Gonfiore nel punto in cui sono infiammati i tendini,
  • Crepitio
  • Scricchiolio quando si muove il polso.

(Per quanto riguarda la Sindrome di De Quervain, la sintomatologia è leggermente diversa e localizzata e vi consiglio di andare a leggere l’ articolo che troverete linkato poche righe sopra. Potrai cliccare direttamente sul nome della patologia).

L’importanza di una diagnosi di tendinite molto accurata

Nella maggior parte dei casi la diagnosi di tendinite al polso viene fatta attraverso una anamnesi approfondita e ad un esame obbiettivo ma, in alcuni casi, sarà necessario utilizzare esami diagnostici come ecografia e Rx.

L’ importanza di fare una diagnosi che sia il più precisa possibile è legato al fatto che il medico baserà la terapia in base alla causa o alle cause che hanno scatenato il fenomeno infiammatorio. A questo punto non ci resta che vedere quali terapie si possono prendere in considerazione una volta che abbiamo stabilito la causa della tendinite al polso.

Fisioterapia per tendinite polso

Partiamo col dire che il primo approccio sarà di tipo conservativo, quindi si dovrà osservare riposo da tutti i movimenti o tutte le attività che causano dolore, applicare ghiaccio e un tutore per il polso e infine assumere antinfiammatori e antidolorifici.

Nella seconda fase di fisioterapia il consiglio sarà quello di fare delle sedute di tecar terapia, laser terapia e bagni con acqua calda (durante i bagni utilizzate una spugna da stringere in mano). 

La terza parte del percorso fisioterapico consiste, invece, nell’eseguire esercizi specifici di fisioterapia per polso, con lo scopo di migliorare il tono muscolare e la propriocezione sia del polso che della mano. Questa fase deve iniziare quanto prima, al più tardi entro due settimane.

Adesso vediamo quali sono gli esercizi di fisioterapia per polso:

Flessione ed estensione del polso sono i primi movimenti che dovremo recuperare:

La flessione del polso la si ottiene quando il polso si avvicina alla parte anteriore dell’avambraccio, mentre l’ estensione è esattamente il contrario.

Se non riusciamo a fare il movimento completo, possiamo utilizzare dei trucchetti per aiutarci a migliorare la mobilità del nostro polso per esempio:

  • Per recuperare la flessione del polso possiamo congiungere i palmi della mani, come per pregare e tenere la posizione cercando di spingere le mani una contro l’ altra.
  • Mentre per recuperare l’ estensione possiamo appoggiare la parte superiore della mano contro un piano rigido e piano piano forzare il movimento.

Questi esercizi andrebbero ripetuti almeno una decina di volte, in più sessioni durante l’arco della giornata. Sempre sotto un range di dolore (mai arrivare a sentire dolore).

Subito dopo le flesso – estensione si faranno degli esercizio di recupero dell’abduzione e dell’adduzione, quindi porteremo il pollice verso l’interno nell’ abduzione, mentre si porterà il mignolo verso l’ esterno nell’ adduzione.

Una volta ri-acquisiti i movimenti di base possiamo fare questa routine sia dopo il percorso post-fisioterapia per tendinite polso, sia da utilizzare come prevenzione per slogature, fratture, tunnel carpale.

Il must di questa routine (e di ogni esercizio in generale) è quello di non sentire mai dolore durante l’esecuzione dei movimenti, dovrai quindi imparare a riconoscere la differenza del non confort dal dolore.

Esercizio 1 per tendinite di polso:

Partiamo in quadrupedia, spalle perpendicolari ai polsi, eseguiamo delle rotazioni  e degli spostamenti del corpo in tutte le direzioni, tenendo i palmi delle mani e le ginocchia  ferme al suolo.

Esercizio 2 per tendinite di polso:

Come secondo esercizio, sempre partendo dalla quadrupedia, solleviamo la parte finale delle mani lasciando le dita appoggiate al suolo.

Esercizio 3 per tendinite di polso:

Terzo esercizio della routine, in quadrupedia con le mani ruotate esternamente, passiamo dall’ appoggio di una mano all’altra, lasciando la mano libera morbida.

Esercizio 4 per tendinite di polso:

Il quarto esercizio prevede di eseguire una rotazione del gomito verso l’interno (come se le dita delle mani dovessero convergere nella medesima direzione).  Ripetere più volte il movimento.

Esercizio 5 per tendinite di polso:

Passiamo poi al quinto esercizio che prevede uno spostamento del corpo davanti e dietro, tenendo mani e gambe in appoggio al suolo, lo stesso movimento lo possiamo fare con le mani ruotate verso le ginocchia.

Andiamo avanti e appoggiamo la parte superiore delle mani al suolo, da questa posizione facciamo dei piccoli movimenti spostando il peso verso dietro e ritorno. 

Ed eccoci arrivati quasi alla fine.

Ripetiamo una ventina di volte ogni esercizio e a seconda del nostro obbiettivo, possiamo ripetere più volte la routine, per un tempo di minimo 6 mesi. Bisogna dare tempo al corpo di tonificare la muscolatura!Se invece stiamo facendo un percorso di fisioterapia per tendinite al polso,  eseguiremo gli esercizi fino alla guarigione completa.

Possiamo lavorare anche sul recupero della forza dei muscoli di polso e mano?

Ovviamente si, andiamo quindi a vedere qualche esercizio da utilizzare a questo scopo:

  • Con una pallina posizionata al centro della mano serriamo e teniamo la posizione per qualche secondo.

Per cominciare possiamo utilizzare una pallina di spugna, per poi andare ad utilizzare palline sempre più dure.

  • Con un pesetto da un kg o una bottiglietta da mezzo litro di acqua e il braccio in appoggio su un piano con la mano a penzoloni possiamo compere un movimento di curl. Ovvero: Porto il palmo della mano verso l’avambraccio e poi riportarla in posizione di partenza.
  • Al contrario con il palmo delle mani verso il basso, sollevando la mano verso l’ avambraccio andremo a tonificare i muscoli estensori.
  • Possiamo anche rinforzare i muscoli flessori posizionando un elastico su pollice e mignolo, aprite e chiudete le dita.

Riassumendo le tecniche efficaci per il buon esito della fisioterapia per il polso:

  • Il riposo e il protocollo RICE, ovvero Riposo, Ghiaccio, Compressione ed Elevazione sono in assoluto la prima soluzione, anche prima di fare una valutazione.
  • La valutazione sulla causa è fondamentale per trovare la terapia più adatta ed efficace.
  • Una volta trovata la terapia è necessario seguirla con precisione per guarire il prima possibile.
  • La routine sopra descritta può essere utilizzata sia come fisioterapia per tendinite polso, sia una volta guariti come ginnastica preventiva. 
  • Alcuni tipi di tendiniti possono richiedere un intervento chirurgico per una guarigione completa, come per esempio la tendinite di De Quervain.
  • In alcuni casi si rende necessario utilizzare esami diagnostici per riconoscere la causa.

Detto questo vi ricordo di rivolgervi sempre ad un ortopedico per quel che riguarda diagnosi e compilazione del piano di fisioterapia per tendinite di polso, mentre ad un buon fisioterapista per quel che riguarda lo svolgimento della terapia.

Quindi se ti interessano altri articoli sulla fisioterapia per tendinite polso o per prenotare una valutazione fisioterapica in uno dei Centri Kinesis Sport, non aspettare, scrivici da QUI.

Dott. Fabio Marino

Co-autore: Sabrina Giola

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