FISIOTERAPIA PER TUNNEL CARPALE: consigli utili
Spiegazione di cos'è il Tunnel Carpale e della fisioterapia per il Tunnel Carpale

di | 21/02/2019
                      Fisioterapia per Tunnel Carpale

 

Che cos’è il Tunnel Carpale?

Il tunnel carpale è un passaggio stretto e rigido costituito da osso e tessuto connettivale, delimitato da un tetto, rappresentato dal legamento trasverso del carpo, e un pavimento, costituito dalle ossa del polso.

Immagine che rappresenta la Sindrome del Tunnel Carpale

Sindrome del Tunnel Carpale

 

All’interno del tunnel carpale passa un nervo sensitivo e allo stesso tempo motorio: il nervo mediano.

Questo nervo origina circa a livello dell’ascella, scorre lungo tutto il braccio e, passando attraverso il polso, raggiunge il palmo e le dita della mano (escluso il mignolo).
Esso ha sia una funzione sensitiva, in quanto provvede alle capacità tattili del palmo della mano, sia una funzione motoria, in quanto permette di muovere il pollice, l’indice, il medio e una parte dell’anulare.
Può capitare per svariate cause che il tunnel si restringa, con conseguente compressione nervosa del nervo mediano e di conseguenza comparsa del dolore.

 

Cause della sindrome del Tunnel Carpale

L’osservazione di molti casi clinici ha portato all’individuazione di un legame tra la sindrome del tunnel carpale e determinate situazioni favorenti. Tali circostanze, che agiscono quasi sempre in combinazione e solo di rado singolarmente, riguardano:

  • Fattori anatomici. Le persone con un tunnel carpale molto stretto sono più soggette a sviluppare la sindrome omonima.
  • Sesso. Secondo i dati statistici raccolti in più parti del mondo, la sindrome del tunnel carpale è più frequente tra le donne. Il motivo, tuttavia, non è stato ancora chiarito.
  • Storia familiare. I ricercatori hanno notato che in alcune famiglie la sindrome del tunnel carpale è un disturbo ricorrente, trasmesso di generazione in generazione. L’ipotesi di una possibile ereditarietà di tale patologia è interessante, ma resta ancora tutta da provare dal punto di vista biologico-molecolare
  • Condizioni patologiche particolari. Secondo diverse fonti, determinate patologie, come diabete, artrite reumatoide, gotta, obesità, ritenzione idrica cronica, insufficienza renale e ipotiroidismo, favorirebbero la comparsa della sindrome del tunnel carpale.
  • Gravidanza. L’incidenza della sindrome del tunnel carpale tra le donne incinte è molto elevata.
  • Traumi e infortuni. Traumi e fratture del polso modificano la struttura anatomica del tunnel carpale e, inevitabilmente, anche dello spazio entro cui passano tendini e nervo mediano. Ciò potrebbe comportare una compressione nervosa o una degenerazione tendinea.
  • Attività lavorative/manuali ripetitive. Sebbene non esistano al momento prove scientifiche a riguardo, sembra che, in qualche individuo, la ripetizione di certi movimenti con le mani o di certi lavori manuali determini dei microtraumi al polso e una compressione del nervo mediano a opera del tunnel carpale. Tra le attività potenzialmente responsabili, si segnalano le tre, forse, più dibattute: suonare uno strumento musicale, usare strumenti lavorativi vibranti (motosega, martello pneumatico ecc) e usare per molte ore al giorno il computer.

 

Sintomi da sindrome del Tunnel Carpale

La sindrome del tunnel carpale colpisce il polso, la mano e le dita, escluso il mignolo e parte dell’anulare. I sintomi ricorrenti sono:

  • Formicolio
  • Intorpidimento
  • Dolore

Essi peggiorano con il passare del tempo e spesso sono ricorrenti più di notte che di giorno.

La sindrome del tunnel carpale viene diagnosticata tramite test ortopedici e con la conferma di un’elettromiografia, metodo di indagine fisiologica fondato sulla registrazione dei fenomeni elettrici che accompagnano la contrazione dei muscoli.

 

Trattamento della sindrome del tunnel carpale

Il trattamento può essere conservativo o chirurgico, nel caso in cui la sintomatologia è intensa, tale da condizionare la vita quotidiana, e in atto da almeno 6 mesi.
Per quanto riguarda il trattamento conservativo sono molto d’aiuto per il paziente terapie elettromedicali, quali:

  • Laserterapia
  • Tecarterapia

Utili a togliere l’infiammazione a livello dei flessori e del tunnel carpale.

Inoltre viene spesso consigliato un tutore al polso durante le ore notturne per limitare la flessione del polso e migliorare il dolore, formicolio e intorpidimento notturno.

 

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Dott. Fabio Marino

Autrice: Faccin Cristina

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